Veronica.Billi-Via Paradison.7(Questa stanza è troppo piccola per due)-06.jpg

QUESTA STANZA E TROPPO PICCOLA PER DUE

2018

Veronica Billi

Diversi mesi dopo la morte della madre, la cabina armadio della casa di famiglia era ancora completamente piena dei suoi vestiti. Seguendo una scaletta ben precisa, Veronica Billi li ha indossati uno ad uno, scattando una fotografia a tutti i cambi e rimuovendo poi l’indumento dalla stanza. Non ha tralasciato niente, a partire dai giacconi invernali fino ad arrivare alla biancheria intima.

Il risultato è un insieme quasi vertiginoso di più di duecento ritratti di lei che posa utilizzando il proprio corpo come unità di misura attraverso cui rilevare le differenze fra le forme della madre e le sue. L’evidente ricerca di un rapporto che si è ormai interrotto si attua così nelle pieghe degli abiti che cadono molli sulle spalle; nello spazio lasciato vuoto fra il seno e le coppe troppo abbondanti dei costumi da bagno; nell’incapacità dei tailleur dal taglio classico di adattarsi ai fianchi che ricoprono...

La realizzazione di Questa stanza è troppo piccola per due è avvenuta nel lasso di tempo di un anno, scandito anche dai piccoli cambiamenti visibili sul corpo dell’artista - una leggera oscillazione di peso, l’abbronzatura che cambia - durante il quale vediamo lo spazio svuotarsi progressivamente. A ogni passaggio è emerso sempre di più il verde menta della carta da parati e la stanza è diventata sempre più luminosa, liberata dall’ingombro che la riempiva quasi completamente.

Nonostante il sapore malinconico dell’intera operazione, non si avverte la volontà di indugiare con eccessivo sentimentalismo sul dramma della perdita. Ciò che emerge, invece, è un gioco di travestimenti, molto simile a quello che tutte le bambine fanno di nascosto con i vestiti della propria madre, seppur con una consapevolezza diversa. Sono tante le identità interpretate, tante le pose assunte e le espressioni indossate. Ognuna di esse è un tentativo di immedesimazione con ciò che la madre è stata, ma anche la messa in scena di ciò che è e che potrà essere l’artista stessa, nelle tante e sfaccettate personalità possibili.

Monica Poggi

Questo lavoro è stato esposto nel 2018 in:

Le forme dell’ospitalità. A cura di Martina Lolli, Fondazione Sassi Matera, Matera.​

Territori di Formazione. A cura di Paola Binante, Ragusa Foto Festival ,Palazzo la Rocca, Ragusa.​

Combat Prize. Museo Fattori, Livorno.​

AN-Mambo, You Can Do It, You Must Do It. a cura di Laura Tori Petrillo, Villa delle Rose, Bologna.

Veronica.Billi-Via Paradison.7(Questa stanza è troppo piccola per due)-03.JPG
L1480918 copia_edited_edited.jpg
Veronica.Billi-Via Paradison.7(Libro d'artista-Questa stanza è troppo piccola per due)-10.
Veronica.Billi-Via Paradison.7(Libro d'artista-Questa stanza è troppo piccola per due)-10.
Veronica.Billi-Via Paradison.7(Libro d'artista-Questa stanza è troppo piccola per due)-10.